Un infarto, evento traumatico per il cuore, getta un’ombra inquietante anche sul cervello: il rischio di ictus. Ma quanto è fondata questa preoccupazione? Esistono davvero connessioni tra le due patologie? In questa sede, esploreremo l’eventuale legame tra infarto e ictus, analizzando i fattori di rischio comuni e le precauzioni da adottare per salvaguardare la salute del nostro organismo.
D: Corro un rischio maggiore di ictus dopo un infarto?
UN: La risposta breve è sì. Il rischio di ictus ischemico causato da un coagulo di sangue è elevato per i primi tre mesi successivi a un infarto. Tuttavia, una valutazione attenta dopo un infarto o un ictus può aiutare ad affrontare i fattori di rischio più velocemente e quindi aiutare nella prevenzione.
In termini di trattamento, è probabile che venga prescritto un anticoagulante leggero (come l’aspirina o un altro farmaco antipiastrinico). Se viene rilevata una fibrillazione atriale, saranno necessari anticoagulanti più forti per aiutare a prevenire l’ictus. Diabete e pressione sanguigna continueranno a essere regolati, possibilmente con farmaci, oltre a seguire una dieta e un piano di esercizi costanti.
Tuttavia, la prevenzione è sempre la migliore medicina
Non aspettare di avere un infarto prima di prendere misure preventive. Un esame fisico annuale con analisi del sangue e screening di glicemia, pressione sanguigna e colesterolo aiuterà il tuo medico a determinare il tuo rischio di ictus. Se sei a rischio più elevato di ictus a causa di:
- Anamnesi familiare di ipertensione.
- Colesterolo alto.
- Colpo.
Potrebbe essere necessaria un’ecografia delle arterie per individuare un accumulo di colesterolo e potrebbe essere elaborato un piano di prevenzione più intensivo.
In conclusione, sebbene l’infarto e l’ictus condividano alcuni fattori di rischio, la correlazione diretta tra i due eventi non è semplice. È fondamentale essere consapevoli che un infarto può aumentare il rischio di ictus, soprattutto nel periodo immediatamente successivo. Adottare uno stile di vita sano, gestire i fattori di rischio noti e seguire scrupolosamente le indicazioni mediche sono essenziali per mitigare il rischio di entrambi gli eventi e proteggere la propria salute cardiovascolare a lungo termine.
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