È ora di interrompere il trattamento del cancro – oppure no?

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Il cancro, una parola che evoca paura e sofferenza, è da sempre oggetto di intense ricerche e terapie sempre più innovative. Ma cosa succede quando i trattamenti, pur efficaci, diventano insostenibili per il paziente? È giunto il momento di interrogarci sui limiti della cura, sul rapporto tra quantità e qualità della vita, e sul diritto di scegliere un percorso diverso. Interrompere un trattamento oncologico è una decisione complessa, carica di implicazioni etiche e personali. Analizziamo insieme questo delicato dilemma, tra speranze, paure e la ricerca di una vita dignitosa, anche di fronte alla malattia.

A prima vista, l’idea di interrompere la cura del cancro potrebbe sembrare strana. Perché non vorresti che i medici utilizzassero tutti gli strumenti a loro disposizione per sconfiggere questa malattia mortale? Ma le decisioni sul trattamento del cancro non sono sempre così semplici – o facili, afferma l’oncologo psicosociale Joel Marcus, PsyD.

Ecco alcune cose da considerare se tu o una persona cara vi trovate ad affrontare questa decisione impegnativa e complessa.

Perché qualcuno dovrebbe scegliere di interrompere il trattamento?

“In genere c’è un punto critico, in cui i sintomi fisici, emotivi o psicosociali diventano ingestibili”, spiega il dottor Marcus.

Il trattamento del cancro è difficile e faticoso e può causare una serie di spiacevoli effetti collaterali. I pazienti affetti da cancro a volte si stancano di sentirsi male, di sentirsi affaticati e/o di convivere con il dolore.

“Con gli effetti cumulativi del trattamento, possono diventare depressi o ansiosi mentre contemplano il prossimo ciclo di chemioterapia”, dice.

“Inoltre, la grande maggioranza dei pazienti si sente un peso per i familiari che li trasportano da e per gli appuntamenti.”

Sulla bilancia, il trattamento potrebbe non sembrare più utile e la persona potrebbe decidere di spostare la propria attenzione sul godersi il tempo che gli resta.

Come affronti questa difficile decisione?

Inizia con conversazioni oneste con il tuo team di assistenza, consiglia il dottor Marcus. “La tua opinione sulla continuazione del trattamento sarà molto diversa, a seconda che porterà ad un’alta probabilità di remissione o aggiungerà solo pochi mesi o settimane alla tua vita.”

Prima di prendere una decisione, ti incoraggia a esplorare tutte le opzioni di trattamento – e il probabile risultato di ciascuna – con i tuoi medici.

I trattamenti contro il cancro avanzano continuamente. Ad esempio, l’immunoterapia ha cambiato radicalmente gli esiti di alcuni tipi di cancro.

Alcuni pazienti possono anche optare per studi clinici che offrono accesso a trattamenti sperimentali, potenzialmente efficaci. “Ogni trattamento antitumorale attualmente utile è stato sottoposto a un processo di sperimentazione clinica”, osserva il dott. Marcus.

Ma ogni persona deve riflettere attentamente e decidere, alle proprie condizioni, se vale la pena perseguire tali opzioni. “In realtà, tutto si riduce a una domanda: cosa è importante per te?” dice il dottor Marcus.

Comprendere ciò che conta davvero per te ti aiuterà a guidare la tua decisione sull’opportunità di interrompere il trattamento e iniziare l’hospice.

“Ad esempio, un paziente aveva perso un po’ di mobilità ma desiderava comunque trascorrere del tempo di qualità con la sua famiglia, come sedersi e godersi un tramonto con sua moglie”, afferma.

In questo modo, i pazienti e le famiglie dovrebbero essere realistici – e specifici – riguardo agli obiettivi.

Pianificare in anticipo le decisioni di fine vita

Il modo migliore per affrontare circostanze come queste è iniziare a conversare con la persona amata prima che uno di voi due si ammali.

“Incoraggio tutti a compilare la procura sanitaria e il testamento biologico e a discuterne con i familiari”, afferma il dott. Marcus.

“Stai parlando di domande del tipo: ‘Cosa è importante per me? Voglio che i medici utilizzino misure invasive per mantenermi in vita? Mi va bene restare in vita grazie alle macchine, vivere grazie a un ventilatore?’ “

Queste conversazioni non sono facili. Ma pensare attentamente alle cose – ed essere chiari su ciò che è importante per te e la tua famiglia mentre affronti le decisioni di fine vita – renderà più facile per tutti un momento difficile.

In definitiva, la domanda se sia giunto il momento di interrompere i trattamenti contro il cancro rimane complessa e senza una risposta univoca. Se da un lato la ricerca ha compiuto passi da gigante, offrendo nuove terapie mirate e meno invasive, dall’altro la battaglia contro questa malattia è ancora lunga e irta di ostacoli. Abbandonare la ricerca e le cure significherebbe negare la speranza a milioni di persone. È fondamentale, quindi, proseguire gli sforzi scientifici, investendo in prevenzione, diagnosi precoce e terapie innovative, affinché un giorno il cancro possa essere sconfitto definitivamente.

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